L’isola di Ortigia

L’isola di Ortigia esprime la sua massima eleganza quando si fa sera, quando il sole si nasconde all’orizzonte e lascia spazio alla luna con la sua luce fioca che come un faro la illumina di sera dandone un atmosfera di un eleganza che neanche una donna può eguagliare.

Si, perché quando Ortigia si veste di sera con le sue luci ed ombre, lascia spazio ai turisti che riempiono le osterie ed i ristorantini che con i loro tavoli addobbano le stradine ed i viottoli che serpeggiano l’isola.

Uno dei locali che consiglio di visitare per assaporare la cucina tipica siciliana è l’Osteria da Seby, con i suoi piatti tipici farete un percorso gastronomico alla ricerca dei sapori siculi più autentici.

Sarete accolti da un ospitalità del tutto familiare tipica della migliore tradizione siciliana.

L’Osteria si trova nel cuore di Ortigia, all’interno dei vicoli che serpeggiano la Via Mirabella.

Che spettacolo la sera sotto il cielo stellato e la luna che vi guarda mentre dal Duomo si passeggia verso la Fonte Aretusa con i suoi papiri che si affacciano quasi a guardarvi, per darvi il benvenuto tra uno sguardo e l’altro dei passanti, che tra un cannolo di ricotta ed un gelato al pistacchio vi fanu veniri ammiria.

“Picchi veni lu pitittu quannu firriati a Ortigia, tra lu ciauru ca veni di li vineddi e di li cantuneri, su dui li cosi o vassittati a mangiari o vi sbrigati a passiari.
Chista è l’isola di Ortigia terra di mari e di ciauru di mangiari.”

Articolo e citazione: Antonio Ferrara.

L'isola di Ortigia
L’isola di Ortigia. http://sicilyride.com/

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