Noto – città del barocco

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Le origini di Noto la città del barocco si trovano sul Monte Alveria nella zona collinare a pochi chilometri dall’attuale centro storico dove sorge la citta del barocco siciliano per eccellenza, Noto

Secondo i resti dell’archeologia i primi insediamenti umani risalgono all’età del bronzo (2200-1450 a.c.), fino ad arrivare a quella Romana quando nel 241 a.c. Torquato Attico e Catulo conquistò la Sicilia con la “Prima Guerra Punica”.

Solo per fare un esempio di come la nobiltà romana cominciò a insediarsi nel territorio orientale della Sicilia lo dimostrano le Ville di interesse storico.

Villa Romana del Tellaro

Basta andare a visitare la Villa Romana del Tellaro nella zona di Eloro per capire la magnificenza che regnava tra quelle mura fatte di affreschi e mosaici tra i più belli che ha lasciato l’Impero Romano.

Terremoto di Sicilia

Una pagina triste di storia che ha interessato la Sicilia è il terremoto dell’ 11 gennaio del 1693 catalogato tra i più devastanti della storia dell’italia che interessò le provincie di Messina, Catania, Siracusa e Ragusa.

Il terremoto scatenò uno tsunami di onde alte fino a 8 metri colpendo la costa jonica della Sicilia, l’evento fu cosi catastrofico che si contarono dalle 60.000 alle 90.000 mila vittime.

La rinascita

Quell’evento che segnò le vite di un intera epoca, non riuscì a spegnere il cuore dei siciliani.

Con maestria ed estro, si ingegnarono per la rinascita delle città interessate alla catastrofe, per farle divenire i gioielli di natura architettonica che ammiriamo oggi, in particolare Noto città del barocco, come la conosciamo nei nostri giorni.

Noto patrimonio dell’Unesco

Parlando in particolare di Noto che seppe far rinascere il tessuto urbano spostandosi a valle dove lo troviamo oggi facendone una delle città più visitate al mondo.

Il sito infatti è stato inserito dall’Unesco nella lista del patrimonio dell’umanità come la città capitale del Barocco siciliana.

Noto Palazzi Nobiliari

Quando entrate a Noto attraverso la Porta Reale né potete ammirare l’arte di fine seicento e settecento.

I Palazzi Nobiliari sontuosi è rigorosamente affrescati, hanno balconate che si affacciano sulle strade del centro storico di Noto.

Se provate ad alzare gli occhi, vedrete ancora le donne di corte che vi osservano con i loro capelli color corvino e la pelle ambrata , perché le donne sicule sono sempre state bedde da morire.

Noto in dialetto

Quannu trasiti a Notu varraccumannu ciccati di entrari quasi a inchinarvi e non sto esagerando, se vi guardate intorno si ha l’impressione che i Palazzi Nobiliari

vi talianu dall’alto come se volessero qualcosa, si perché per chi non lo sapesse Noto era terra di Principi e Baroni, e sa sintiunu rossa.

Articolo e citazione: Antonio Ferrara.

Noto- città del barocco
Noto- città del barocco. http://sicilyride.com/